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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
Di Admin (del 05/08/2010 @ 19:25:22, in I nostri eventi, linkato 22 volte)

Il Regina Mundi accoglie un gruppo particolare di giovani

Nel mese di agosto precisamente dall’1 al 5 abbiamo ospitato un gruppo di giovani provenienti dalla Diocesi di Monaco giunti a Roma per il raduno europeo dei Ministranti promosso dal CIM, Coetus internationalis ministrantium.
A Roma sono giunti  in cinquantacinquemila di cui più di quaranta mila  provenienti dalla Germania.
Giornate dense di eventi per loro, visita alla città, momenti di preghiera, raduno in Piazza S. Pietro la sera del 3 e infine l’incontro con Benedetto XVI la mattina del 4.
La città ha visto sfilare questi giovani con i loro foulards variopinti, composti e corretti accompagnati dai loro sacerdoti e responsabili.
Sono la speranza della fede in Europa.
Li abbiamo accolti con la gioia di vedere la loro giovinezza che  cresce e matura.
A loro il Papa ha raccomandato: Servite con generosità Gesù presente nell’Eucaristia. E’ un compito importante, che vi permette di essere particolarmente vicini al Signore e di crescere in un’amicizia vera e profonda con Lui. Custodite gelosamente questa amicizia nel vostro cuore come san Tarcisio, pronti ad impegnarvi, a lottare e a dare la vita perché Gesù giunga a tutti gli uomini. Anche voi comunicate ai vostri coetanei il dono di questa amicizia, con gioia, con entusiasmo, senza paura, affinché possano sentire che voi conoscete questo Mistero, che è vero e che lo amate!”

Buon ritorno ragazzi alla vostra quotidianità e all’impegno di continuare a porre le vostre energie a servizio della Chiesa! Vi segue il nostro affetto e la preghiera per voi e per le vostre comunità ecclesiali.
Le Missionarie del Regina Mundi

 

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Di Admin (del 25/07/2010 @ 10:40:11, in Studentesse di oggi, linkato 51 volte)

ESAMI NOTTURNI ALLA SAPIENZA

In seguito alla riforma Gelmini sui tagli all’università, il consiglio dei professori ha deciso di organizzare per gli appelli di luglio esami notturni alla Sapienza.
All’inizio erano solo voci di corridoio e a tutti era parsa insolita una cosa del genere, ma poi informandoci meglio io e le mie colleghe ci siamo rese conto che quella in atto era una vera e propria protesta contro questa riforma che mira a discriminare non solo i ricercatori precari, ma anche e soprattutto noi studenti, in quanto ci avrebbe compromesso lo svolgimento degli ultimi esami necessari in vista della laurea.
Dopo vari consigli di facoltà finalmente i professori ci indicano la data e l’ora degli esami, nel mio caso la data è stata quella del 13 luglio alle ore 21 davanti alle scale della facoltà di Lettere dove si sarebbe fatto l’appello prima di iniziare. In me c’è  un po’ di paura, pur essendo uno degli ultimi esami, ma allo stesso tempo curiosità e perché no, anche la soddisfazione di  poter dire un giorno “ Lì c’ero anch’io!”.
La mattina ho aperto  un po’ i libri per dare un’ultima occhiata e prepararmi bene,  ma tra il caldo della Roma d’estate e l’ansia del dover ricordare tutte quelle date della storia francese, mi sono scoraggiata cosicché ho deciso di andare a riposare.
Le diciannove  sono arrivate  in fretta e cosi anche le venti  e le ventuno.
Sulle scale della facoltà ho trovato subito le mie colleghe, anche loro divise tra ansia e curiosità nel vedere tutti quei giornalisti e fotografi intorno; decidiamo di non ripassare più, ma di parlare d’altro per allentare la tensione.
Fuori c’è  una bella atmosfera e mentre il sole sta per  tramontare, segnando la fine della giornata per alcuni, per altri ne sta segnando l’inizio.
Anche la professoressa arriva, scambia due chiacchiere con noi e poi entra in facoltà dopo aver fatto l’appello e averci rassicurato con un sorriso.
Ancora attonite per tutte quelle telecamere e fotografi, io e le mie colleghe siamo rimaste a goderci ancora per un po’quell’atmosfera, alla fine entriamo anche noi nell’atrio.
I professori avevano disposto dei tavoli, con il loro relativo nome e quello della disciplina insegnata, occupando tutto il piano terra della facoltà, le luci si sono spente e allora  capiamo che  sta per iniziare l’esame.
Al posto della luce artificiale  candele belle e tutte diverse, vogliono indicare il degrado e il buio  in cui la nostra università ormai si trova ad essere, a causa di tagli e riforme continue.
Fortunatamente, almeno per il mio esame, non  siamo in  molti a sostenerlo, la mia ansia si è attutita quasi subito, le domande della professoressa sono state  molto discorsive e io ho potuto parlare liberamente e spaziare nell’argomento.
Anche l’esito è stato ottimo per  mia contentezza, mi sono ritrovata fuori con le mie colleghe un po’ a chiacchierare, tutte e tre contente per la  nostra riuscita ma allo stesso tempo tristi perché anche quella bella esperienza universitaria iniziata ormai cinque anni,  sta volgendo al termine.
Tra lacrime e sorrisi ci siamo salutate, promettendoci di non perderci di vista incamminandoci ognuna per la sua strada, portando dentro, credo per sempre, il ricordo, l’atmosfera e le immagini ancora vive della nostra ultima e indimenticabile sessione estiva di esami.
Un ringraziamento particolare va anche ad Anna Rosa che è stata sempre un solido sostegno morale e un punto di riferimento della mia esperienza universitaria e collegiale.


Gemma Cataldi.                                                                            Roma, luglio 2010

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Di Admin (del 07/07/2010 @ 12:22:11, in I nostri eventi, linkato 24 volte)

L’amore è luce

Abbiamo assistito alla fine di aprile allo spettacolo L’amore è luce, una elegante azione teatrale tratta dal testo di Karol Wojtyla “La Bottega dell’Orefice”. Il tema del matrimonio è stato rappresentato con musica, danza, recitazione, immagini, segni in modo altamente artistico.
La musica emozionante di Adriana del Giudice, la personalissima versione del testo di Rosa Stipo,
i bravissimi musici e ballerini, la regia e la coreografia, la videografica, hanno contribuito ad un godimento della bellezza che come dice il messaggio agli artisti del Concilio Vaticano II “mette la gioia nel cuore degli uomini ed è frutto prezioso che resiste al logorio del tempo, che unisce le generazioni e le fa comunicare nell’ammirazione”.
L'orefice fa da filo conduttore all'intero dramma e rappresenta la voce della coscienza. La sua vetrina è il luogo in cui si specchiano gli affanni, i dubbi, i desideri e le insicurezze dei vari personaggi. La figura di Adamo, archetipo dell'uomo, guida spirituale delle tre coppie si fa portavoce delle idee di Papa Giovanni Paolo II sul matrimonio. “Al di là di tutti questi amori che ci riempiono la vita c’è l’ Amore”.

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Di Admin (del 26/05/2010 @ 17:46:09, in Studentesse di oggi, linkato 43 volte)

Monica Merola studentessa del secondo anno di Scienze Politiche alla Sapienza e ospite del Regina Mundi, ha vinto il concorso del MUN (Model United Nations) e ha vissuto splendide e arricchenti giornate a New York dal 28 marzo al 6 aprile 2010.
Il Model United Nations è un meeting internazionale di studenti provenienti da ogni parte del mondo, che si riuniscono a New York  e  che hanno  come impegno di studio  la simulazione del meccanismo di funzionamento degli organi delle Nazioni Unite.
Monica ha parlato di questa sua esperienza nell’articolo New York City, l’altra faccia dell’occidente
nella rubrica I'm from Salerno del giornale SalernoinPrima.

http://www.salernoinprima.it/index.php?option=com_content&view=section&id=8&Itemid=40

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Di Admin (del 26/12/2009 @ 11:55:00, in I nostri eventi, linkato 133 volte)

IL CANTICO DEI CANTICI

 Il 15 dicembre al Regina Mundi, in occasione della festa di Natale, alcune studentesse ci hanno offerto uno spettacolo di recitazione, danza e musica sul libro del Cantico dei Cantici. Ecco alcune loro testimonianze.

Questa rappresentazione nasce da un’idea del Prof. Gilberto Scaramuzzo, che si è gentilmente offerto di accompagnarci, a piccoli passi, nel mondo della recitazione. Due sono le parole chiave che sintetizzano questa esperienza: espressione, ossia l’esigenza di ognuna di noi di calare su un simbolico palcoscenico la propria personalità in un settore spesso lontano dal proprio indirizzo di studi; conoscenza, nel senso che la collaborazione ad un progetto comune e la condivisione di uno stesso spazio ricreativo, ci hanno consentito di avvicinarci le une alle altre più di quanto non sia accaduto negli altri momenti di vita comunitaria. E’ stato un percorso graduale, che ciascuna ha vissuto ad una intensità diversa, avendo alcune già maturato esperienze teatrali, essendosi altre per la prima volta stasera misurate con un pubblico. Ma per tutte è stata un’esperienza formativa, capace di mostrarci i nostri limiti come di far scoprire i nostri talenti e di questo dobbiamo ringraziare Gilberto, che con pazienza e dedizione, ci ha guidate nella comprensione e nella preparazione di questo spettacolo. Speriamo sia stato di vostro gradimento e vi auguriamo un felice Natale!

 Dalila dell’Italia Giurisprudenza La Sapienza

 Abbiamo cercato di leggere, o meglio leggerci dentro in un fluire continuo di musica e di ballo, ed è stato un tentare di dipingere le proprie emozioni, urlarle, sussurrarle, sospirarle… Tirarle fuori. Emozioni che ci accomunano. Perchè l'amore è il sentimento fondamentale della nostra vita. E' stato rileggersi tra parole antichissime, ancestrali. Parole che sono nostre da sempre, che da sempre sentiamo perchè parte di noi come individui, come gruppo, come umanità. Perchè il Cantico dei Cantici, che abbiamo intessuto in questa esperienza quasi come tela di melodia, parole e movimenti, non è solo di Salmone, ma di tutte noi. Soprattutto, speriamo di aver emozionato un po’ anche voi.

 Monica Tonto Medicina La Sapienza

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Di Admin (del 26/12/2009 @ 11:20:18, in Studentesse di ieri, linkato 117 volte)

Gli studenti: le sue parole sono una bussola


 Tra i giovani che hanno pregato con Ratzinger Elisena: ci fa sentire guidati e accompagnati, Daniele: questi incontri aiutano la nostra fede, Angelica: il bene si impara dai gesti concreti

 « U na bussola per il per¬corso che siamo chia¬mati a vivere con di¬scernimento ». Elisena Franzese, 24 anni e studentessa di medicina all’U¬niversità La Sapienza, definisce così le parole di Benedetto XVI. Con la pas¬sionalità partenopea che la contrad¬distingue, era tra le centinaia di gio¬vani che ieri hanno voluto comincia¬re con il Papa la novena di Natale, pre¬gando con lui nella Basilica vaticana. «Il Santo Padre ci fa sentire guidati e accompagnati: siamo sollecitati dal¬la sua figura e dalle parole che ci ri¬volge », aggiunge Elisena, originaria della provincia di Napoli, che sogna la specializzazione in oncologia e vi¬ve nella capitale da oltre quattro an- ni, inserita in una parrocchia come e¬ducatrice dell’Azione cattolica ragaz¬zi.
  «Fino allo scorso anno sono stata al¬lieva del Collegio Regina Mundi, gra¬zie al quale sono entrata in contatto con il mondo della pastorale univer¬sitaria: un’opportunità per ricevere quelle risposte che ci servono a o¬rientare meglio le nostre scelte in un cammino di vita e di studio, a volte insidioso e problematico». Difficoltà che costellano la giornata dei fuori¬sede, alle prese con i problemi del¬l’alloggio e dell’inserimento in un nuovo contesto sociale, a volte di¬spersivo in una metropoli come quel¬la romana. Si è trovato spaesato, all’i¬nizio della sua permanenza a Roma, anche il ventiquattrenne Daniele Co¬racci: da Palermo si è ritrovato nel¬l’autunno del 2004 all’Università Cat¬tolica del Sacro Cuore; ora è al sesto anno ed è interno a neurologia. «Ora vivo con altri sei studenti in uno dei miniappartamenti messi a disposi¬zione per noi nel campus dell’ate¬neo », riferisce. Grazie alla pastorale universitaria, due anni fa Daniele è diventato mem¬bro della Consulta dei collegi cattoli¬ci universitari romani: «Organizzia¬mo eventi culturali, ad esempio al Teatro Argentina, che coinvolgono i singoli collegi oppure aperti a tutti gli studenti, collaborando con il Vicaria¬to di Roma». Stretta la collaborazione con gli assistenti spirituali dell’ateneo e con gli altri giovani che compiono lo stesso itinerario formativo: «Ci ap¬poggiamo alla fede e gli incontri con il Papa ci aiutano a viverla in manie¬ra più profonda – confida Daniele –. Le sue parole rappresentano per noi insegnamenti da seguire per poter fi¬nalizzare la nostra esistenza alla pie¬na umanità e all’aiuto degli altri».
  E il servizio ai più deboli è stato un e¬lemento importante nel cammino di Angelica Tiozzo, al terzo anno dell’U¬niversità di Roma Foro Italico, emo¬zionata e «onorata» nel salutare il Pontefice a nome di tutti gli studenti presenti in San Pietro. Studio la mat¬tina, lavoro in palestra il pomeriggio, la ventiquattrenne di Ladispoli – sul litorale romano – ha scoperto la bel¬lezza del Vangelo dai suoi genitori, en¬trambi cooperatori salesiani, ma an¬che «andando alla mensa Caritas quando ero ancora piccola e aiutan¬do mia nonna a cucinare, la domeni¬ca sera, per un centro anziani: penso che ai bambini si possa insegnare a fa¬re del bene partendo proprio da gesti concreti».
 
da Avvenire 18 dicembre 2009
di  LAURA BADARACCHI

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Di Admin (del 08/11/2009 @ 17:36:53, in I nostri eventi, linkato 146 volte)

La scoperta del nome segreto

Il giorno 21 ottobre 2009 abbiamo avuto in residenza un incontro con il prof. Mario Pollo, Professore associato di Pedagogia Generale e Sociale alla Facoltà di Scienze della Formazione della Lumsa di Roma, il quale si è intrattenuto con noi sul tema: Essere giovani nella post modernità, la scoperta del nome segreto. All’incontro hanno partecipato anche alcuni universitari del collegio maschile Pio X con P. Giorgio Marino che ci ha inviato queste note, che offriamo per una ulteriore riflessione personale sulle tematiche suggerite dal prof. Pollo.

     Riscoperta della “VOCAZIONE ” e dell’ ” INCONTRO CON L’ALTRO”
 
 Oggi si parla di Modernità …”seconda”- “liquida”- “ in polvere” …” tempo di crisi epocale”
 Si è chiamati ad affrontare le sfide nuove:                                                     
1° = trasformazione delle categorie “spazio” e “ tempo”
        -superamento del tempo storico - lineare della narrazione tradizionale (fenomeno “blow”)
       -Concezione dello spazio come velocità, contemporaneità di più avvenimenti (ciò che segue è         
          connesso allo stadio precedente )                   
2°  = perdita dell’ identità personale come unicità  irrepetibile
        …formazione di “identità multiple”- “ frammentate ” – “identità funzionale alla situazione “
 Si è chiamati a riscoprire:
*   LAVITA come VOCAZIONE come attenzione alla  vocazione profonda, autentica e personale attraverso la risposta responsabile ai vari segni-eventi della storia personale
      ( riscoperta del nome- segreto come nella tradizione ebraica …) per rielaborare linee di progettualità  responsabile anche se in situazione di minoranza culturale e sociale..
* ad     INCONTRARE IN MODO AUTENTICO E PROFONDO “L’ALTRO” nella reciprocità dei rapporti superando il rischio della…” alterità virtuale “, “ scambi virtuali e convenzionali”
*  a superare i surrogati dell’identità personale come “ immagine “ e  a definire in una società    “policentrica rispetto ai valori “ (= relativismo etico ) un QUADRO DI RIFERIMENTO PERSONALE DI VALORI anche alternativi alla cultura dominante, riducendo la complessità culturale e gerarchizzandoli mediante scelte coerenti in uno stile di vita, orientato alla socialità-solidarietà.

   All’incontro è seguito un dibattito interessante sull’assunzione della complessità come ricchezza e sulla determinazione di non accettare la visione deterministica, pensando che non esista uno spazio di libertà per il cambiamento. I grandi cambiamenti della storia sono avvenuti da parte di chi e da ciò che era ritenuto atteggiamento od evento marginale rispetto al modo di pensare della maggioranza; sono i gesti del vivere quotidiano che a lungo termine determinano i cambiamenti di rotta. Ecco per esempio un possibile cambiamento: l’assunzione dell’alterità come incontro verso l’altro, l’assumere il noi prima dell’io, ecco la speranza che sostiene il nostro impegno di uomini e donne,  di cristiani in questa era di sfide e di risorse.
La redazione

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Di Admin (del 28/10/2009 @ 11:09:10, in Studentesse di oggi, linkato 185 volte)

La squadra Santa Lucia Sport Nuoto

La squadra Santa Lucia Sport Roma partecipa, ormai con il titolo di campione nazionale, a tutte le manifestazioni di nuoto agonistico per disabili. Farne parte significa a volte sacrificare del tempo a disposizione e spesso questo comporta anche uno scompenso sul piano di studio e di organizzazione della giornata, ma nonostante tutto non posso farne a meno… sia a livello fisio-terapeutico, perché una bella nuotata mi fa sentire rinata e mi evita le noiose e ripetitive sedute dal fisioterapista, ma soprattutto dal punto di vista emotivo. L’ambiente in cui pratichi sport è fondamentale e ti condiziona: ho conosciuto persone stupende, che di fronte alle vere difficoltà sanno sorridere e contagiarti con il loro entusiasmo, abbattendo barriere e molti pregiudizi, ho imparato a mettermi in gioco continuamente, scoprendo i miei limiti e le mie possibilità, ho semplicemente riscoperto me stessa… ho capito che la vera forza sta nel riuscire a trasformare anche le cose negative in esperienze formative da cui trarre insegnamento e nell’apprezzare e dare valore a ciò che a volte può sembrare scontato e banale. Nel percorso di ogni persona ci sono una moltitudine di opportunità… solo chi riesce a coglierle e a sfruttarle in modo positivo e spontaneo, senza lasciarsi abbattere dal primo ostacolo che incontra, può davvero aspirare ad essere felice e vivere appieno una Vita con la “V” maiuscola!

Sofia Zanin - II Lingue orientali La Sapienza

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Impariamo a studiare per la vita, impariamo la responsabilità individuale e sociale che noi abbiamo assunta abbracciando questa via dello studio, la quale responsabilità ci impone di acquistare una vera cultura ed impariamo le responsabilità sociali e individuali che questa acquistata cultura ci impone. "

Luigia Tincani

"La donna abbraccia con amore e con capacità tutta propria di donazione e di sacrificio i suoi doveri, quanto più sono carichi di responsabilità sugli altri.”

Luigia Tincani

"Si deve vedere, si deve sentire che vi volete bene, che siete amici; e non solo nei momenti di gravi difficoltà, ma sempre, nella vita e nelle occasioni di ogni giorno e di ogni ora"

Luigia Tincani

"L'uomo non vale per quello che sa, ma per quello che ama"

Luigia Tincani

Un anno nuovo ci è offerto come un tesoro veramente nostro: la ricchezza di tempo di cui ogni istante può essere una bella gemma.

L.Tincani

Il campo della scuola dove noi lavoriamo è nobilissimo fra tutti, ma è immenso; così immenso che ognuna di noi si sente come un granello di sabbia, sperduto in una spiaggia battuta dalle onde in tempesta. Ci pare che il piccolo seme da noi gettato vada a sperdersi nella vastità del campo in cui seminiamo. Chi lo farà germogliare? Dio solo può rendere fecondo il nostro operare. Te stessa tu puoi offrire come prezzo di ciò che vuoi ottenere da Dio.

Luigia Tincani

UMILTA' e DOVEROSITA' ecco la buona volontà che Dio vuole da noi per darci la sua pace.E anche se si deve spendere un po' di fatica per acquistare questa umiltà e doverosità, come sarà ben ricompensata dalla pace che fiorirà nel suo cuore. 

Luigia Tincani

Buon Anno, con tutto quello che porta con sè di responsabilità e di doveri che prevediamo e con tutto quello di ignoto a noi che porterà con sè. Tutto sia vivo nella santa volontà di Dio e noi possiamo riposare serenamente, abbandonate nella dolce Provvidenza divina.

L.T. 1954



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