L’amore è luce
Abbiamo assistito alla fine di aprile allo spettacolo L’amore è luce, una elegante azione teatrale tratta dal testo di Karol Wojtyla “La Bottega dell’Orefice”. Il tema del matrimonio è stato rappresentato con musica, danza, recitazione, immagini, segni in modo altamente artistico. La musica emozionante di Adriana del Giudice, la personalissima versione del testo di Rosa Stipo, i bravissimi musici e ballerini, la regia e la coreografia, la videografica, hanno contribuito ad un godimento della bellezza che come dice il messaggio agli artisti del Concilio Vaticano II “mette la gioia nel cuore degli uomini ed è frutto prezioso che resiste al logorio del tempo, che unisce le generazioni e le fa comunicare nell’ammirazione”. L'orefice fa da filo conduttore all'intero dramma e rappresenta la voce della coscienza. La sua vetrina è il luogo in cui si specchiano gli affanni, i dubbi, i desideri e le insicurezze dei vari personaggi. La figura di Adamo, archetipo dell'uomo, guida spirituale delle tre coppie si fa portavoce delle idee di Papa Giovanni Paolo II sul matrimonio. “Al di là di tutti questi amori che ci riempiono la vita c’è l’ Amore”.
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