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La scoperta del nome segreto
Di Admin (del 08/11/2009 @ 17:36:53, in I nostri eventi, linkato 142 volte)

La scoperta del nome segreto

Il giorno 21 ottobre 2009 abbiamo avuto in residenza un incontro con il prof. Mario Pollo, Professore associato di Pedagogia Generale e Sociale alla Facoltà di Scienze della Formazione della Lumsa di Roma, il quale si è intrattenuto con noi sul tema: Essere giovani nella post modernità, la scoperta del nome segreto. All’incontro hanno partecipato anche alcuni universitari del collegio maschile Pio X con P. Giorgio Marino che ci ha inviato queste note, che offriamo per una ulteriore riflessione personale sulle tematiche suggerite dal prof. Pollo.

     Riscoperta della “VOCAZIONE ” e dell’ ” INCONTRO CON L’ALTRO”
 
 Oggi si parla di Modernità …”seconda”- “liquida”- “ in polvere” …” tempo di crisi epocale”
 Si è chiamati ad affrontare le sfide nuove:                                                     
1° = trasformazione delle categorie “spazio” e “ tempo”
        -superamento del tempo storico - lineare della narrazione tradizionale (fenomeno “blow”)
       -Concezione dello spazio come velocità, contemporaneità di più avvenimenti (ciò che segue è         
          connesso allo stadio precedente )                   
2°  = perdita dell’ identità personale come unicità  irrepetibile
        …formazione di “identità multiple”- “ frammentate ” – “identità funzionale alla situazione “
 Si è chiamati a riscoprire:
*   LAVITA come VOCAZIONE come attenzione alla  vocazione profonda, autentica e personale attraverso la risposta responsabile ai vari segni-eventi della storia personale
      ( riscoperta del nome- segreto come nella tradizione ebraica …) per rielaborare linee di progettualità  responsabile anche se in situazione di minoranza culturale e sociale..
* ad     INCONTRARE IN MODO AUTENTICO E PROFONDO “L’ALTRO” nella reciprocità dei rapporti superando il rischio della…” alterità virtuale “, “ scambi virtuali e convenzionali”
*  a superare i surrogati dell’identità personale come “ immagine “ e  a definire in una società    “policentrica rispetto ai valori “ (= relativismo etico ) un QUADRO DI RIFERIMENTO PERSONALE DI VALORI anche alternativi alla cultura dominante, riducendo la complessità culturale e gerarchizzandoli mediante scelte coerenti in uno stile di vita, orientato alla socialità-solidarietà.

   All’incontro è seguito un dibattito interessante sull’assunzione della complessità come ricchezza e sulla determinazione di non accettare la visione deterministica, pensando che non esista uno spazio di libertà per il cambiamento. I grandi cambiamenti della storia sono avvenuti da parte di chi e da ciò che era ritenuto atteggiamento od evento marginale rispetto al modo di pensare della maggioranza; sono i gesti del vivere quotidiano che a lungo termine determinano i cambiamenti di rotta. Ecco per esempio un possibile cambiamento: l’assunzione dell’alterità come incontro verso l’altro, l’assumere il noi prima dell’io, ecco la speranza che sostiene il nostro impegno di uomini e donne,  di cristiani in questa era di sfide e di risorse.
La redazione